Piccola storia di persone comuni, e di vita quasi quotidiana.

Piccola storia di persone comuni, e di vita quasi quotidiana. 

Paola, abita a Varese da tutta una vita, di professione Veterinaria, spesso le sue giornate non hanno respiro, ma nel tempo libero si dedica ad un umano e prezioso volontariato. Conosce Mitika circa 10 anni fa… Mitika è conosciuto da chi si reca a fare la spesa alla Lidel, LUI è l’uomo dei carrelli da sempre, per noi di Varese è nato insieme al discount. Paola gli si avvicina in punta di piedi, per i primi anni molto superficialmente come noi tutti, ma poi un pochino alla volta gli si avvicina di più e lo accoglie così com’è, sporco, ubbriaco, e maleodorante. Si interessa a lui, alla sua storia, ma senza invadere troppo la sua vita, Mitika questo non lo permette. Negli ultimi due anni, Mitika a causa dell’età, comincia a sviluppare un pochino di dipendenza da Paola, che pensa alle sue necessità primarie. Le persone, anche quelle impegnate nel volontariato si stupiscono e non capiscono questo occuparsi di Lui…ma Lui è proprio uno di quelli che fanno parte degli invisibili a tutti i costi, che non vogliamo assolutamente vedere, perchè se no qualche domanda seria dovremmo farcerla. Paola e Mitica comunicano tranquillamente, Paola ha imparato il “mitikese” una sorta di italiano misto al rumeno e non si sà cos’altro….Io personalmente ho conosciuto l’uomo dei carrelli proprio alla Lidel, ma era solo quello, schivo con questa espressione sempre seria e cupa. Poi 8 anni fa quando ha preso vita il Viandante l’uomo dei carelli, in silenzio ha varcato la porta del centro. Schivo, burbero, silenzioso così ho cominciato a conoscere MitiKa. Passava ogni tanto, beveva un caffè si riposava al caldo per un po’ e poi preso il suo zaino usciva in silenzio come era entrato per recarsi al suo lavoro dei carelli, si certo quello è il suo lavoro, e viene prima di tutto, non c’è neve, freddo o pioggia che lo esoneri dall’andare, non ha un contratto, non ha documenti, ha solo il suo impegno da uomo, e un accordo tacito con i responsabili e con la clientela. Gli anni passano anche per chi è senza fissa dimora, e diventando anziani si diventa fragili, come succede spesso. MitiKa negli ultimi anni è diventato più fragile sia fisicamente che emotivamente. Paola ha continuato a stargli vicino. Adesso Mitika ha bisogno di cure mediche, di un luogo dove dormire (non è più in grado di stare per strada) non è più burbero, sorride, piange quando ha paura di restare solo, ringrazia e si illuminano gli occhi azzurri quando viene accudito. MitiKa è di origine rumena, ma poco importa è un uomo che è arrivato sul nostro territorio quando aveva 40anni, nel pieno della sua vita ed è invecchiato qui da noi, nascondendosi da tutti, in case abbandonate, sottoscala e scantinati. Quando va al lavoro, guarda con occhi sognanti le montagne che circondano Varese, desiderando di andarci un giorno. IL giorno è arrivato. Mitika ha espresso il desiderio più volte a Paola di fare un giro in quelle montagne, in trent’anni non è mai uscito dall’ambiente urbano e il suo ambiente urbano non sono i giardini e i ristoranti, ma i parcheggi e le stazioni. Per Mitika è stata una giornata fantastica, in mezzo a quel bosco tanto desiderato che in qualche modo lo riporta alla sua gioventù alla sua casa. Anche per Paola è stata una bella giornata, ha regalato a MItika un sogno. Concludo usando la riflessione proprio di Paola: “Tuti noi abbiamo diritto di stare a nostro agio in un posto bello…. non c’è povertà o degrado che possa distruggere questo bisogno, quando non ce l’hai più sei già morto.”Ed io mi permetto di aggiungere questo Il Viandante cerca di dare nel suo piccolo una risposta a questo bisogno, sentirsi a proprio agio, non usato, non criticato, Accolto per quello che si è.

 

Paola e Mitika

 

Mitika felice nel bosco

Un sogno realizzato

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