La strada non è mai una scelta

La maggior parte delle persone pensa – più o meno consapevolmente – che stare per strada sia una scelta. Ma basta passare qualche pomeriggio nel nostro centro per rendersi conto che non è quasi mai così.

La storia di F. è un esempio perfetto di come la strada sia spesso il risultato di una serie di sfortunate coincidenze.

F. ha da poco superato i 70 anni, un signore distinto e discreto. È stato coinvolto in una truffa così subdola che non solo gli è costata la sua casa e i risparmi di una vita, ma anche la sua reputazione: infatti F., che di questa storia non è altro che la vittima, risulta colpevole. Un dolore sul dolore, che F. si trascina in giro per la città. I primi tempi dorme dove capita, poi in seguito all’emergenza freddo i servizi lo notano e lo alloggiano al dormitorio di via Maspero. Di giorno viene al Viandante, come molti altri in cerca di compagnia durante il giorno.

Una sorta di equilibrio, sembrerebbe. E per un po’ è effettivamente così. Poi F., complice l’età, inizia a non stare bene. Ha bisogno di riposo e di calore. L’ospedale non lo ricovera, lo dimette in attesa dell’intervento. Alle 8 del mattino deve lasciare il dormitorio e può rientrare alle 18, il Viandante apre alle 11.30 e chiude alle 16: sono troppe le ore al freddo per una persona nelle sue condizioni.

Noi ci accorgiamo del volto sofferente e chiediamo con discrezione se possiamo essere d’aiuto. F. ci racconta la sua storia e noi non abbiamo dubbi: gli offriamo di rimanere al centro anche dopo la chiusura, per approfittare della poltrona e del calore fino all’apertura del dormitorio. Inizialmente F. si imbarazza, sorpreso che qualcuno abbia intuito il malessere che cercava di nascondere. Ma dopo un paio d’ore arriva da noi, chiede una tazza di tè e con gli occhi bassi accetta la nostra offerta e ci ringrazia di cuore.

Per noi queste sono le soddisfazioni più grandi. Guardare negli occhi le persone, chiedere con discrezione, ascoltare col cuore e trovare una soluzione ogni volta che si può. Per provare, nel nostro piccolo, a bilanciare la sfortuna e la cattiveria che possono toccare in sorte a ciascuno di noi: perché la strada non è mai una scelta.

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